Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

State cercando l’itinerario perfetto per visitare la Sicilia in 2 settimane in auto? Seguite questo tour on the road di 15 giorni in Sicilia, con tanti consigli su cosa fare e vedere, dove dormire e come spostarvi nell’isola.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia

 

Si atterra a: Catania

Si riparte da: Catania

Quanti giorni sono necessari? 15 giorni / 2 settimane

Come ci si sposta? In auto

Cosa vedremo? Città d’arte, siti archeologici, mare e spiagge, riserve naturali

Cosa troverete in questo itinerario di 2 settimane in Sicilia?

Questo itinerario di 2 settimane in Sicilia prevede un percorso circolare ed è adatto a chi atterrerà all’Aeroporto Vincenzo Bellini di Catania-Fontanarossa e ripartirà dal medesimo aeroporto 15 giorni dopo.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Itinerario di 2 settimane in Sicilia | Mappa del tour

La Sicilia è una regione molto vasta e ricca di cose da vedere. Anche se 2 settimane possono sembrarvi un periodo lungo per esplorarla, vi assicuro che dovrete selezionare con attenzione i luoghi da visitare per vedere il più possibile senza sprecare tempo prezioso.

In questo tour on the road di 2 settimane in Sicilia scoprirete le città più belle, i siti archeologici più importanti, le località di mare più affascinanti e qualche luogo insolito e “alternativo” per arricchire il viaggio e renderlo ancor più indimenticabile.

Quali sono le tappe del tour di 2 settimane in Sicilia?

Le tappe dell’itinerario di 2 settimane in Sicilia sono le seguenti.

Ovviamente il tour della Sicilia può essere personalizzato, adattandolo alle vostre esigenze e alle vostre preferenze.

Si tratta, comunque, di un viaggio on the road abbastanza “tirato”, non adatto, quindi, a chi si sposta con i mezzi pubblici ma esclusivamente con l’auto.

Da Taormina si raggiunge in auto l’Aeroporto di Catania, per prendere il volo di ritorno e salutare la Sicilia fino al prossimo viaggio.

Tour di 2 settimane in Sicilia: dove dormire tappa per tappa?

Prima di proseguire con il racconto di viaggio vero e proprio, ecco alcuni consigli su dove dormire, tappa per tappa, durante questo emozionante tour di 2 settimane in Sicilia.

 

CATANIA: Catania House, Via Giuseppe Garibaldi, 154 (Catania)

SIRACUSA: Maison Ortigia, Piazza San Giuseppe 25, Ortigia (Siracusa)

RAGUSA: B&B Terrazza dei Sogni, Vico Domenico Morelli, 8 (Ragusa)

AGRIGENTO: Dimora dei Templi, Via Passeggiata Archeologica, 7/11 (Agrigento)

MARSALA: Porta Mare, Via Scipione l’Africano, 4 (Marsala)

SCOPELLO: Grace’s Place, Contrada Piano Vignazza, 87 (Scopello)

PALERMO: B&B La Bella Vita, Via Principe di Belmonte 90 (Palermo)

TAORMINA: Porta del Tocco Design Rooms, Salita Ibrahim (Taormina)

Itinerario completo per visitare la Sicilia in 2 settimane

Giorno 1: CATANIA

Il nostro viaggio di 2 settimane in Sicilia parte da Catania, una delle città più belle della Sicilia.

Atterriamo all’Aeroporto di Catania e, dopo aver noleggiato l’auto, raggiungiamo il centro città. Lasciati i bagagli in hotel, dedichiamo il primo giorno a visitare il centro storico di Catania.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Catania (Sicilia)

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Catania (Sicilia)

Le cose da vedere a Catania sono tante e il tempo è poco, ma il centro storico è abbastanza comodo da esplorare a piedi, cosa che vi consiglio di fare per perdervi tra vicoli, mercati e piazzette, immergendovi nella Catania più autentica e vivace.

Per approfondire:

Itinerario completo per visitare Catania in 1 giorno senza perdere nulla

Giorno 2: ESCURSIONE SULL’ETNA

Il secondo giorno di pernottamento a Catania lo sfruttiamo per un’esperienza letteralmente unica al mondo: sto parlando dell’escursione sull’Etna.

L’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa, inserito dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni dell’Umanità.

Come arrivare dall'aeroporto di Catania al centro città (e viceversa)

Atterraggio all’Aeroporto di Catania con vista sull’Etna

Trovandosi a brevissima distanza da Catania (tanto che atterrando all’Aeroporto Fontanarossa di Catania è proprio il vulcano a dominare il paesaggio all’orizzonte), non si può non approfittare per fare un’escursione e raggiungere i crateri. Si tratta di un’esperienza davvero unica, che potete personalizzare a seconda della vostra preparazione fisica. Vi spiego come.

Per salire sull’Etna e vedere i crateri potete fare una escursione abbastanza impegnativa a piedi (quella che abbiamo fatto noi con il Gruppo Guide Alpine Etna Sud al costo di 85 Euro), che vi condurrà fino al punto più alto, cioè i Crateri sommitali. Anche se si tratta di un’escursione spettacolare e imperdibile, non è adatta a tutti, perché abbastanza impegnativa a livello fisico.

Per raggiungere i Crateri sommitali dell’Etna si parte dal Rifugio Sapienza (1.920 metri s.l.m.). Da qui si sale con la Funivia dell’Etna (Nicolosi – Etna Sud) fino a 2.500 metri s.l.m. e, usciti dalla funivia, si sale ancora fino a 2.900 metri s.l.m. con le Jeep 4×4.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Escursione sull’Etna (Sicilia)

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Escursione sull’Etna (Sicilia)

Dal punto dove le Jeep 4×4 terminano le loro corse, inizia il vero e proprio trekking a piedi, fino a raggiungere i Crateri sommitali (3.340 metri s.l.m.). Dai crateri si ridiscende, percorrendo un ripido ma suggestivo sentiero su ceneri e materiale vulcanico di colore grigio scuro, fino a tornare alla Funivia. La durata totale dell’escursione è di circa 5-6 ore.

Per approfondire:

Etna: escursione ai Crateri sommitali dal Rifugio Sapienza

In alternativa, se non ve la sentite di fare l’escursione completa fino ai Crateri sommitali, potete prendere la Funivia dell’Etna fino a 2.500 metri s.l.m. ed esplorare a piedi i dintorni, oppure proseguire con le Jeep 4×4 fino a 2.900 e vedere i Crateri Silvestri.

A prescindere da quale escursione sceglierete, vi assicuro che vedere l’Etna e salire lungo le sue pendici di terra e rocce vulcaniche scurissime è un’emozione impagabile, che vi ripagherà della fatica della camminata!

Siete già stati sull’Etna? Potete, in alternativa, visitare le Gole dell’Alcantara, raggiungibili in circa un’ora in auto da Catania.

Giorno 3: SIRACUSA

Lasciandoci dietro le spalle Catania, il terzo giorno del nostro itinerario di 2 settimane in Sicilia ci spostiamo a Siracusa.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Siracusa (Sicilia)

Visitare il Teatro Greco e il Parco Archeologico della Neapolis a Siracusa

Teatro Greco di Siracusa (Sicilia)

Qui pernottiamo 3 notti, usando questa graziosa cittadina siciliana come base per visitare anche Noto, la Riserva di Vendicari e il borgo di Marzamemi.

Il primo giorno di pernottamento a Siracusa lo utilizziamo tutto per visitare a piedi questa meraviglia siciliana.

Siracusa è un vero gioiello architettonico e in una giornata molto “piena” e intensa, non senza un po’ di stanchezza, l’abbiamo esplorata in lungo e in largo, cercando di vedere il più possibile.

Per approfondire:

Cosa vedere a Siracusa in 1 giorno: itinerario veloce senza perdere nulla

Visitare il Teatro Greco e il Parco Archeologico della Neapolis a Siracusa

Giorno 4: NOTO

In circa mezz’ora in auto, da Siracusa raggiungiamo Noto, il “giardino di pietra”, una delle più importanti e affascinanti città barocche della Sicilia sudorientale.

Noto è una città piccola ma vi riserverà infinite sorprese. Passeggiando per i suoi vicoli, fermandovi ad ammirare i balconi, mangiando un gelato in una piazzetta e affacciandovi dalle terrazze panoramiche con vista sul centro storico non potrete non innamorarvi di Noto.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Noto (Sicilia)

Visitare la città in una giornata, senza stress e senza andare di corsa, è fattibile oltre che molto piacevole: Noto è un tripudio di Barocco ed una vera e propria gioia per gli occhi e l’anima.

Per approfondire:

Cosa fare e vedere a Noto: itinerario di 1 giorno nella capitale del Barocco siciliano

Dopo aver fatto una lunga passeggiata alla scoperta di Noto, si torna a Siracusa per un aperitivo serale, un giro sul lungomare per vedere la città al calar della sera e un po’ di meritato riposo in hotel.

Giorno 5: RISERVA DI VENDICARI e MARZAMEMI

Siamo arrivati al quinto giorno del nostro itinerario di 2 settimane in Sicilia e ancora c’è molto da fare e vedere.

Dopo una ricca colazione, si parte in direzione Riserva di Vendicari. Da Siracusa occorrono circa 35-40 minuti in auto per arrivare a Vendicari.

La Riserva naturale orientata di Vendicari è un’oasi naturale incontaminata dove, oltre a passeggiare circondati da un paesaggio mozzafiato e da rigogliosa vegetazione mediterranea e fitti canneti, potrete vedere tanti uccelli nel loro habitat naturale.

Volete fare trekking nella Riserva di Vendicari? Potete scaricare una mappa dei sentieri >> CLICCANDO QUI.

A seconda delle stagioni e delle migrazioni, nella Riserva di Vendicari potrete facilmente avvistare esemplari di Airone cenerino, Cicogna, Fischione, Alzavola, Germano reale, Garzetta, Folaga, Cigno reale, Oca selvatica, Gabbiano reale, Tufetto, Tarabusino e Cavaliere d’Italia. I veri protagonisti della Riserva di Vendicari sono, però, i simpatici Fenicotteri che qui amano sostare durante le migrazioni e, addirittura, nidificare, segnale chiaro dell’importanza a livello naturalistico e faunistico dell’oasi siciliana.

Lungo il sentiero all’interno della Riserva di Vendicari troverete appositi capanni per il bird watching, che vi permetteranno di osservare gli uccelli a breve distanza, ma senza disturbarli.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Riserva di Vendicari (Sicilia)

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Riserva di Vendicari (Sicilia)

Nel pomeriggio, dopo l’escursione a Vendicari, in 15 minuti in auto raggiungiamo uno dei borghi più caratteristici della Sicilia sudorientale, Marzamemi.

Marzamemi è un minuscolo paesino, famoso per la sua pittoresca piazzetta piena di tavolini e sedie colorate, circondata dalle antiche casette in pietra dei pescatori. E’ affacciato sul mare e nasconde tanti scorci affascinanti, che vi invito a cercare perdendovi senza meta tra i vicoletti del borgo.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Marzamemi (Sicilia)

Dopo un aperitivo a base di pesce e specialità siciliane a Marzamemi vi sentirete rigenerati nel corpo e nello spirito!

Per approfondire:

Cosa vedere a Marzamemi: il borgo marinaro, la tonnara e le spiagge

Giorno 6: RAGUSA e/o MODICA

La prossima tappa del nostro itinerario di 2 settimane in Sicilia è Ragusa, dove pernottiamo per 2 notti, in modo da poter visitare sia la stessa Ragusa che Modica e Scicli, situate a breve distanza.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Ragusa Ibla (Sicilia)

La città di Ragusa, e in particolare il suo quartiere più antico noto con il nome di Ragusa Ibla (o Ibla), è molto bella da visitare, passeggiando tra vicoletti, piazze e affacci panoramici che improvvisamente si aprono sul centro storico.

Il centro storico di Ragusa ha un fascino davvero unico e gli appassionati di fotografia di certo apprezzeranno gli innumerevoli spunti fotografici che la città offrirà loro.

Per approfondire:

Cosa fare e vedere a Ragusa in un giorno

Nel pomeriggio potete scegliere se restare a Ragusa oppure raggiungere la vicina Modica, per una passeggiata in centro e qualche assaggio del pregiato cioccolato che ha reso la cittadina siciliana famosa nel mondo.

Modica si trova a una mezz’oretta in auto da Ragusa.

Giorno 7: SCICLI e PUNTA SECCA

Il giorno successivo saliamo di nuovo in auto per raggiungere una destinazione molto interessante se siete appassionati della serie televisiva dedicata al Commissario Montalbano. Sto parlando della cittadina di Scicli, a circa 40 minuti da Ragusa, quindi facilmente raggiungibile da quest’ultima, dove pernottiamo.

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Scicli (Sicilia)

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Scicli (Sicilia)

Prima di parlare dei luoghi del Commissario Montalbano a Scicli (e dintorni) è doverosa, però, una premessa.

Come di certo saprete se seguite le vicende del simpatico Commissario, Montalbano vive e lavora nella città siciliana di Vigata. Vigata, però, non esiste nella realtà e Andrea Camilleri, “padre” del Commissario Montalbano letterario, ha in più di un’occasione detto che non solo Vigata non esiste ma è una vera e propria invenzione nata da un miscuglio di ricordi e di storie arricchito dal lavoro della sua fantasia.

Per dare vita alla Vigata immaginata da Camilleri senza utilizzare uno specifico luogo fisico, è stato scelto di girare la serie tv sul Commissario Montalbano in diverse location in Sicilia. Compaiono, quindi, nella fiction le città di Ragusa, Modica, Noto, Scicli, Agrigento, Mazara del Vallo, San Vito Lo Capo, Favignana, Sampieri e così via.

Scicli fa parte della cosiddetta “Sicilia di Montalbano” e qui potrete vedere tanti luoghi collegati alle avventure del Commissario di Vigata.

Per esempio, in Via Francesco Mormina Penna troverete il Municipio di Scicli, che nella fiction è il Commissariato di Polizia dove lavora Montalbano. La stanza del Sindaco del Comune di Scicli nella fiction è la stanza del Questore mentre l’Ufficio Protocollo del Comune altro non è che l’ufficio di Montalbano.

La Fornace Penna, in contrada Pisciotto a Sampieri, frazione di Scicli, nella serie tv dedicata a Montalbano è la famosa “Mannara” dell’episodio “La forma dell’acqua”.

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Punta Secca (Sicilia)

Recandovi nel vicino borgo di Punta Secca, infine, potrete vedere da vicino l’iconica terrazza della casa di Montalbano, affacciata su un panorama mozzafiato.

Una giornata diversa sulle tracce del Commissario Montalbano!

Giorno 8: AGRIGENTO e VALLE DEI TEMPLI

Siamo a metà del nostro viaggio di 15 giorni in Sicilia e oggi ci aspetta un percorso in auto di circa 2 ore che da Ragusa ci porterà alla destinazione successiva dell’itinerario, cioè Agrigento.

Oltre a visitare velocemente la cittadina di Agrigento, la ragione che ci porta in questa zona è una in particolare: fare un’escursione nella Valle dei Templi.

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Valle dei Templi di Agrigento (Sicilia)

Ho dedicato alla Valle dei Templi di Agrigento un racconto di viaggio dettagliato, con tanti consigli su come arrivare, dove parcheggiare, cosa fare e vedere. Vi consiglio, quindi, di leggerlo prima di proseguire con l’itinerario.

Per approfondire:

Agrigento e Valle dei Templi: cosa fare e vedere, cosa mangiare e dove dormire | GUIDA COMPLETA

Avete già visitato la Valle dei Templi? Da Agrigento potete, in alternativa, raggiungere in 20 minuti in auto la Scala dei Turchi, una falesia bianchissima che si affaccia sul mare azzurro di Realmonte e sulla quale potete salire per prendere il sole, rilassarvi o scattare qualche foto panoramica.

Giorno 9: SELINUNTE o SCIACCA

Selinunte è la meta perfetta per fare da tappa intermedia tra Agrigento, la città che ci lasciamo alle spalle, e Marsala, che è la nostra prossima destinazione e dove, tra l’altro, pernotteremo.

Per raggiungere Marsala da Agrigento occorrono poco più di 2 ore di auto. Durante il tragitto, a circa metà strada, si passa per Sciacca, che potete fermarvi a visitare per poi rimettervi in marcia. Noi, però, abbiamo preferito fare un piccolo detour per recarci a Selinunte.

Cosa c’è da vedere a Selinunte? Uno dei parchi archeologici più grandi e importanti d’Europa, dove si trovano le rovine di un’antica città greca fondata sulla costa sudoccidentale della Sicilia nel 650 a.C. e un tempo chiamata Selinùs.

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Parco Archeologico di Selinunte (Sicilia)

Il Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa è molto esteso e le cose da vedere sono tante. Innanzitutto l’Acropoli, dove sono state rinvenute le rovine di bellissimi templi antichi. Poi la Collina Manuzza, dove sorgeva gran parte dell’ antico abitato; la Collina orientale, con i suoi tre bei templi e il porto; la Collina occidentale Gàggera, che ospita il Santuario della Malophòros. Meritevoli di menzione sono anche le necropoli, che coprono un arco temporale che va dal VII al V secolo a.C., molto interessanti da visitare.

Se cercate un posticino dove si mangia bene in zona, consiglio il Ristorante Pizzeria Baffo’s Castle: una sosta praticamente obbligata se si è a Selinunte e dintorni, per l’ottimo cibo ma anche per la bellissima location.

Che vi siate fermati a Selinunte o a Sciacca poco importa, perché il tempo scorre veloce ed è già arrivato il momento di risalire in auto per recarci a Marsala.

Giorno 10: SALINE DI MARSALA

A Marsala, oltre a sorseggiare un bicchiere dell’ottimo vino locale, non potete rinunciare assolutamente a fare un’escursione alle celeberrime saline.

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Saline di Marsala (Sicilia)

Anche in questo caso non mi dilungo troppo sull’escursione e rimando ulteriori approfondimenti al racconto di viaggio specifico, interamente dedicato alle Saline di Marsala e alla Riserva naturale orientata “Isole dello Stagnone di Marsala” che le ospita.

Tra le cose assolutamente da fare quando visiterete le Saline di Marsala c’è un aperitivo o un pranzetto da Mamma Caura: la veduta sulle saline e sui mulini da sola vi ripagherà!

Per approfondire:

Escursione alle Saline di Marsala: come arrivare e cosa vedere nella Riserva dello Stagnone

Da Marsala ci spostiamo a Scopello.

Arriviamo in poco più di un’ora e decidiamo di riposarci un po’ in vista della giornata “piena” che ci attende il giorno successivo, lasciando i giri turistici alla mattina seguente. La sveglia verrà puntata molto presto, quindi è meglio regalarsi un po’ di meritato riposo.

Giorno 11: SCOPELLO e RISERVA DELLO ZINGARO

Dopo tante gite culturali ed escursioni è arrivato il momento di concederci un po’ di relax. L’undicesima giornata del nostro itinerario di 2 settimane in Sicilia è dedicata (finalmente) al mare, e che mare!

Scopello è un piccolo borgo marinaro siciliano, famoso per i suoi spettacolari faraglioni e per l’antica Tonnara. Il paesino si trova in una delle più rinomate zone costiere delle Sicilia, vicino ad alcune delle località di mare siciliane più conosciute e frequentate da turisti e locali, come San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Scopello (Sicilia)

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Scopello (Sicilia)

Noi abbiamo scelto di andare a Scopello, però, perché oltre a vantare un mare da cartolina e spiagge incantevoli, questa località è la “porta” per visitare la Riserva dello Zingaro, che non ha certo bisogno di presentazioni data la sua fama ormai internazionale.

All’interno della Riserva dello Zingaro si possono fare tranquille passeggiate a contatto con la natura, ci si può dedicare a trekking ed escursioni più impegnative o, semplicemente, regalarsi una rilassante giornata di mare. In questa zona si trovano alcune delle spiagge e delle calette più belle di tutta la Sicilia.

E se non vi va di camminare lungo i sentieri che attraversano questo piccolo paradiso naturale, potete optare per una escursione in barca o in catamarano che vi porterà via mare non solo nella Riserva dello Zingaro (con sosta bagno a Cala dell’Uzzo), ma anche a Scopello, per vedere la Tonnara e i faraglioni, a Castellammare del Golfo, alla bella Grotta delle Colombe e a San Vito Lo Capo. Così facendo condenserete in poche ore tutte le località più suggestive della zona!

Per approfondire:

Cosa fare e vedere a Scopello: il borgo, i faraglioni, la Tonnara e le spiagge più belle

Come raggiungere e visitare la Riserva dello Zingaro

Tour di 3 giorni nella Sicilia occidentale: Castellammare del Golfo, Scopello, San Vito Lo Capo e Riserva dello Zingaro

Giorno 12 e 13: PALERMO

La tappa successiva dell’itinerario di 2 settimane in Sicilia è una delle città d’arte più belle d’Italia e d’Europa.

Palermo non poteva mancare nel nostro tour on the road in Sicilia e, anche se 2 giorni sono pochi per vedere tutto, abbiamo cercato di ottimizzare il tempo a disposizione.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Palermo (Sicilia)

Quali sono le cose da fare e vedere a Palermo in 2 giorni?

Il primo giorno abbiamo visto, in ordine, i luoghi principali del centro storico di Palermo: il Palazzo dei Normanni, che ospita anche la Cappella Palatina (definita da Guy de Maupassant la “chiesa più bella del mondo”); la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti; il Mercato di Ballarò; la meravigliosa Cattedrale di Palermo, il Mercato del Capo, il Teatro Politeama e il Teatro Massimo. In particolar modo durante la visita ai mercati di Palermo, approfittate per assaggiare il migliore street food palermitano.

Il secondo giorno a Palermo abbiamo visto i famosi Quattro Canti, la Fontana Pretoria (la cosiddetta “Fontana della vergogna” per la nudità delle statute che la decorano), la Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, conosciuta anche come “Chiesa della Martorana”, e la limitrofa Chiesa di San Cataldo, risalente al XII secolo. Chiudono la passeggiata a Palermo due luoghi davvero imperdibili: la Vucciria, uno dei mercati storici di Palermo, e il quartiere della Kalsa, l’antica cittadella fortificata dove, ai tempi della dominazione dei Mori, vivevano l’emiro e i suoi ministri.

Per approfondire:

Dove dormire a Palermo? Abalì Gran Sultanato: l’hotel delle Mille e una notte

Street food a Palermo: 8 specialità tipiche da assaggiare

Luoghi del Cinema in Sicilia: movie tour nel Palermitano

Giorno 14: CEFALU’

Di mattina presto, salutando Palermo, partiamo alla volta di Cefalù, dove arriviamo in un’ora e mezza.

Visitiamo la città velocemente perché siamo solo di passaggio, ma non potevamo rinunciare ad una sosta per vedere il Duomo di Cefalù, il grazioso centro storico e la bella veduta sul borgo dalla spiaggia: è una vera e propria cartolina, ma vista dal vivo!

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Cefalù (Sicilia)

Dopo pranzo ci rimettiamo in viaggio perché ci occorreranno ancora 2 ore e mezza in auto per arrivare a Taormina, dove pernotteremo per la nostra ultima notte in Sicilia.

Giorno 15: TAORMINA

La mattinata inizia molto presto, perché abbiamo poco tempo per visitare Taormina prima di tornare verso Catania e prendere il volo di ritorno.

Taormina è una città vivace e colorata, affacciata su un mare azzurro brillante e pullulante di vita.

Il monumento più conosciuto e fotografato di Taormina è sicuramente il Teatro Greco, il secondo teatro più grande della Sicilia dopo quello di Siracusa.

Avendo poco tempo a disposizione, ci limitiamo a visitare i luoghi turistici più importanti della città: Corso Umberto I, la via principale; la spiaggia con vista su Isola Bella; Piazza IX Aprile, una “terrazza panoramica” affacciata su un mare da sogno.

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Isola Bella a Taormina (Sicilia)

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

Taormina (Sicilia)

Da non perdere a Taormina ci sono anche la Chiesa di San Giuseppe, del XVII secolo, l’ex chiesa gotica di Sant’Agostino, la Porta di Mezzo (superato il cui arco si accede alla città vecchia), il bel Palazzo Corvaja e il Duomo di Taormina.

Per approfondire:

Itinerario per visitare Taormina in un giorno senza perdere nulla

Purtroppo siamo arrivati all’ultima tappa di questo tour di 2 settimane in Sicilia.

Abbiamo percorso l’isola da Nord a Sud, da Est a Ovest, e abbiamo visto tante cose lungo il tragitto. Eppure ci sarebbe ancora molto da fare e vedere: lasceremo il resto al prossimo viaggio!

Itinerario di 2 settimane in Sicilia: cosa fare e vedere, dove dormire e altri consigli

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