Catania sotterranea: itinerario insolito tra le bellezze nascoste di Catania

Un itinerario alternativo per visitare una Catania insolita, misteriosa e allo stesso tempo affascinante. Andiamo alla scoperta della Catania sotterranea con le sue bellezze quasi sconosciute, i suoi enigmi e la sua interessante storia.

La bellezza di Catania non è limitata alla città barocca, agli antichi vicoli pittoreschi, alle piazze brulicanti di vita, alle meravigliose terrazze panoramiche, al paesaggio urbano mozzafiato, con il mare blu e la sagoma imponente dell’Etna a fare da cornice. C’è una Catania meno conosciuta ma altrettanto affascinante da vedere.

Nel “cuore” di Catania si nasconde un tesoro inestimabile.

Visitando la Catania sotterranea, i visitatori potranno guardare la città etnea da una nuova e insolita prospettiva.

Le tappe di questo itinerario alternativo a Catania non saranno i luoghi più belli e famosi del centro storico, ma ciò che si cela al di sotto dei monumenti, delle piazze e delle vie della città siciliana.

Itinerario alternativo nella Catania sotterranea

Faremo un viaggio nei suggestivi luoghi nascosti nel sottosuolo di Catania, ancorati alle radici di una tradizione secolare.

Cosa vedremo durante questo itinerario nella Catania sotterranea?

  • Terme dell’Indirizzo
  • Terme della Rotonda
  • Terme Achilliane
  • Pozzo di Gammazita
  • Chiesa di San Gaetano alle Grotte

Sapevate, per esempio, che nel sottosuolo di Catania si trovano i tre complessi termali più importanti della città?

Stiamo parlando delle Terme dell’Indirizzo, delle Terme della Rotonda e delle Terme Achilliane.

Terme dell’Indirizzo

Procedendo con ordine, iniziamo il nostro itinerario alternativo a Catania dalle Terme dell’Indirizzo.

Le Terme dell’Indirizzo si collocano nella zona settecentesca della città, ma risalgono all’età romana (secondo secolo d.C.).

Il complesso termale si caratterizza per la presenza di un calidarium, parte delle antiche terme destinata ai bagni di acqua calda, e di un frigidarium, dove invece potevano essere fatti bagni in acqua fredda.

Non mancano parti delle antiche fornaci e dei condotti di areazione, ma anche canali di scolo e di raccolta idrica sorprendentemente ingegnosi e funzionali.

Catania sotterranea: itinerario insolito tra le bellezze nascoste di Catania

Terme dell’Indirizzo | Catania sotterranea

Catania sotterranea: itinerario insolito tra le bellezze nascoste di Catania

Terme dell’Indirizzo | Catania sotterranea

Le Terme dell’Indirizzo devono il loro nome alla chiesa omonima sita nelle vicinanze. Secondo antiche credenze, tale nome fu scelto per un miracolo che vide coinvolto il viceré spagnolo Pietro Girone, duca di Ossuna, nel 1610.

A causa di una tempesta che lo avvicinò ad un destino tragico di morte, il viceré spagnolo venne salvato da una luce sacrificale proveniente da un ex convento carmelitano di Maria Santissima dell’ Indirizzo (andato poi distrutto). La luce lo indirizzò verso il porto e così il viceré ebbe salva la vita.

Terme della Rotonda

Le Terme della Rotonda, databili tra il primo e il secondo secolo d.C., in epoca bizantina furono trasformate in una chiesa dedicata alla Vergine Maria.

Il Principe di Biscari fu il primo a riconoscere il complesso delle Terme della Rotonda come appartenente all’età romana.

L’etimologia richiama la forma insolita della chiesa, formata da una grande cupola a tutto sesto circondata da contrafforti che riconducono in un’aula centrale circolare.

Catania sotterranea: itinerario insolito tra le bellezze nascoste di Catania

Terme della Rotonda | Catania sotterranea

Catania sotterranea: itinerario insolito tra le bellezze nascoste di Catania

Terme della Rotonda | Catania sotterranea

Il complesso termale riuscì a resistere al terremoto del 1693 e fortunatamente è arrivato sino ai giorni nostri.

Ad una grande sala absidata con vasca, probabilmente un frigidarium, si accosta una grande sala ad ipocausto (calidarium). A sud si estendono due pavimenti ad ipocausto e un tepidarium (area destinata ai bagni d’acqua tiepida).

La decorazione pittorica dell’antica chiesa ha perso negli anni il suo vigore. Alcune rappresentazioni richiamano lo stile bizantino, con riferimenti alle figure religiose dei vescovi Leone e Nicola.

Nell’aerea del presbiterio sono raffigurati l’Annunciazione e la Natività e sulla cupola l’Assunzione della Vergine in cielo. Sulle arcate erano presenti varie figure: ancora visibile è l’immagine, ad esempio, di Sant’ Omobono. Alla base della cupola vi è anche un’iscrizione in latino.

Terme Achilliane

L’ultimo complesso termale di cui parleremo è oggi solo parzialmente visibile e si trova sotto Piazza Duomo. Si tratta delle Terme Achilliane, databili tra il quarto e il quinto secolo.

Il nome delle terme è ricavabile da una lastra di marmo in sei frammenti esposta al Museo Civico di Castello Ursino: ΘΕΡΜΑTAΙ·ΑΧIΛΛΙΑΝΑΙ (cioè Thermatai Achillianai).

Catania sotterranea: itinerario insolito tra le bellezze nascoste di Catania

Terme Achilliane | Catania sotterranea

Catania sotterranea: itinerario insolito tra le bellezze nascoste di Catania

Terme Achilliane | Catania sotterranea

Si pensa che l’origine del nome delle Terme Achilliane sia riconducibile al costruttore oppure ad un voto all’eroe greco Achille (anche se la prima versione è la più accreditata).

Il Principe di Biscari, Ignazio Paternò Castello, riportò alla luce le terme ricoperte dal magma e dai detriti dell’eruzione lavica del 1669 e del terremoto del 1693.

La parte visitabile comprende attualmente solo un frigidarium. Purtroppo quanto giunto sino ai giorni nostri è solo una piccola porzione dell’enorme complesso termale che un tempo si estendeva ben oltre l’area di Piazza Duomo e fino all’attuale Via Garibaldi.

Nella parte finale del corridoio nuovi scavi hanno riportato alla luce un canale a forma di S, necessario per il convoglio d’acqua.

La camera centrale è sorretta da quattro pilastri a pianta quadrangolare, il pavimento era in marmo (come mostrano alcune lastre parzialmente visibili nell’area centrale dell’edificio) e sulle pareti e sul soffitto non mancano dipinti (adesso poco visibili) ispirati alla vendemmia, con tralci di vite e amorini raffigurati in baccanali (riti in onore del Dio Bacco).

Proprio per questo motivo le Terme Achilliane furono denominate come “tempio di Bacco” e furono rappresentate sapientemente in un acquerello di Jean Houel. E’ importante notare la presenza di acqua corrente proveniente dal Fiume Amenano, sotterraneo alla città.

Pozzo di Gammazita

A breve distanza dal Castello Ursino e adiacente all’antica cinta muraria cittadina (detta appunto cortina di Gamma Zita), si trova il Pozzo di Gammazita.

Questo antico pozzo fa parte delle “perle” della Catania sotterranea e, nonostante si trovi nel centro storico di Catania, sono in pochi a conoscerlo.

Un tempo nella zona dove oggi si trova il Pozzo di Gammazita sgorgava una sorgente d’acqua, utilizzata sin dal Medioevo e probabilmente proveniente da una diramazione del Fiume Amenano, corso d’acqua sotterraneo della città di Catania.

Nel 1669, però, si verificò una violenta eruzione dell’Etna.

Il fiume lavico circondò il Castello Ursino e ne colmò il fossato, oltre ad invadere con la sua forza devastatrice tutto il quartiere. La lava coprì tutto ciò che incontrava sul suo cammino, comprese le sorgenti d’acqua (inclusa quella di Gammazita). La fonte, sepolta sotto 14 metri di lava, venne dimenticata.

I Catanesi dovranno attendere la metà del XVIII secolo per vedere riportata alla luce la sorgente di Gammazita.

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Pozzo di Gammazita | Catania sotterranea

In questo luogo venne a formarsi un particolarissimo pozzo artificiale: il pozzo è stato ricavato nella sciara del 1669 ed è formato dalla profonda scarpata delle antiche mura civiche del ‘500. Sul fondo del pozzo si raccoglie l’acqua di una sorgente che trae origine dalle tre fonti presenti prima dell’eruzione. Grazie ad una bella scalinata ricavata nel Settecento lungo la cortina muraria e i residui lavici, le persone potevano scendere fino al fondo del pozzo e prendere l’acqua.

Il Pozzo di Gammazita, oltre ad essere un’affascinante testimonianza della storia catanese, è collegato anche ad una tragica leggenda popolare. Si narra, infatti, che una giovane e affascinante ragazza catanese, nel 1280, scelse di gettarsi nel pozzo e morire piuttosto che concedersi ad un soldato francese che si era innamorato di lei, senza essere ricambiato.

La giovane Gammazita è ancora oggi il simbolo dei Catanesi oppressi che si ribellano alle angherie e alla violenza degli odiati dominatori francesi.

Chiesa di San Gaetano alle Grotte

L’ultima tappa del nostro viaggio nella Catania sotterranea è la Chiesa di San Gaetano alle Grotte, in Piazza Carlo Alberto a Catania.

Ci troviamo in un luogo di Catania già in antichità adibito al culto e alla religione. Nel III secolo d.C., all’interno di una grotta lavica già adibita a cisterna dai Romani, venne edificata la prima chiesetta dedicata alla Vergine Maria.

Con il passare del tempo, la chiesa venne ingrandita e già nel VII secolo probabilmente venne eretta l’apogea Chiesa di San Gaetano, precedentemente intitolata a Santa Maria della Grotta.

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Chiesa rupestre sotto San Gaetano alle Grotte | Catania sotterranea

Quando gli Arabi giunsero in Sicilia, la chiesa venne gravemente danneggiata, quasi demolita, per essere successivamente riscoperta e restaurata dai Normanni. L’antica chiesetta sotterranea venne trasformata nella cripta del tempio superiore e resa accessibile grazie ad una ripida scalinata in pietra lavica.

Questo piccolo gioiello risalente ad un passato ormai lontano, danneggiato a causa di allagamenti, terremoti e incuria, venne dimenticato e abbandonato fino alla sua riscoperta e al suo recupero da parte dei Carmelitani nel 1558, come importante testimonianza del passato paleocristiano e cristiano di Catania.

La chiesetta che sorge nella grotta sotto alla Chiesa di San Gaetano alle Grotte è uno dei rari esempi di chiesa rupestre a Catania.

***

Ci sono tante buone ragioni per visitare le meraviglie della Catania sotterranea!

La bellezza di questi luoghi sconosciuti agli occhi dei visitatori emerge già ad una visita superficiale. Sapranno, però, apprezzare la magia e la bellezza della Catania sotterranea coloro che si fermeranno qualche minuto in più, prendendosi anche il tempo di approfondire la storia di questi luoghi.

Il riferimento è ad un passato romano lontano ma ancora vivo e presente a Catania, la splendida “Catina” che Plinio il Vecchio ricorda tra le città che Augusto elevò al rango di colonie romane.

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