Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Cos’è la Trinacria? Qual è il significato di questo simbolo? Perché la Trinacria è il simbolo della Sicilia? Scopriamo insieme leggende, curiosità e fatti storici sul simbolo della Trinacria e qual è il suo significato.

Cos’è la Trinacria?

La Trinacria, una testa femminile con tre gambe piegate che partono direttamente dal capo, è un’icona divenuta indiscusso simbolo della Sicilia, tanto da campeggiare nel centro della bandiera ufficiale della Regione siciliana.

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Trinacria: simbolo della Sicilia

Il simbolo della Trinacria è una evoluzione dell’antichissimo simbolo della Triscele.

Originariamente raffigurata come tre spirali unite in un centro comune, la Triscele (dal Greco antico triskelḗs, cioè “che ha tre gambe”) si è nel corso dei secoli trasformata nel simbolo che tutti oggi conosciamo con il nome di Trinacria: un volto umano centrale dal quale si dipartono tre gambe.

Qual è il significato del simbolo della Trinacria?

Siamo sicuri che tutti i Siciliani vedano ogni giorno, più volte al giorno, questa iconica figura passeggiando per la loro città, dato che la Trinacria è un simbolo ormai talmente identitario da essere divenuto sinonimo stesso di Sicilia e Sicilianità.

Non è un caso se ci si può riferire alla Sicilia chiamandola “la Trinacria”.

La Trinacria in Sicilia è dovunque: sulle bandiere, sulle ceramiche, appesa ai muri, sui capi di abbigliamento, tatuata sulla pelle dei Siciliani, sui gioielli, sugli adesivi, sulle insegne dei negozi, sulle cartoline e sui souvenir.

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Foulard con la Trinacria | Heluna Abbigliamento Made in Sicily

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Piastrelle in maiolica con Trinacria

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Piatto in ceramica con Trinacria

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Orecchini con la Trinacria | Isola Bella Gioielli

Vi siete mai chiesti quali sono le origini di quest’icona?

Da dove viene questo simbolo tanto forte e amato da essere rappresentato nella bandiera siciliana, ma anche sugli oggetti di uso comune, sulle ceramiche, sui vasi di terracotta, su cartoline e souvenir, e chi più ne ha, più ne metta?

Oggi scopriamo insieme da dove trae origine il simbolo della Trinacria e quali sono i miti e le leggende collegati a uno degli emblemi più rappresentativi della Sicilia.

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Piastrelle in maiolica con Trinacria

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Magnete con Trinacria

Trinacria: le tre punte della Sicilia

La spiegazione più conosciuta delle origini e del significato del simbolo della Trinacria è collegata alla forma dell’isola (ricordata, appunto, dalla forma a triangolo del simbolo).

Le tre gambe della Trinacria rappresenterebbero le tre punte della Sicilia, nello specifico i promontori di Capo Boeo (a Ovest, nel pressi di Marsala), di Capo Passero (a Sud, nei pressi di Siracusa) e di Capo Peloro (a Nord-Est, vicino a Messina).

Il nome Trinacria secondo alcuni studiosi potrebbe, quindi, significare “tre promontori”, dall’unione delle parole treis (tre) e àkra (promontori).

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Le tre “punte” della Sicilia

In relazione a questa spiegazione “geografica” va citata un’antica leggenda che racconta della nascita dell’isola siciliana e delle sue tre punte grazie alla danza di tre bellissime ninfe.

Trinacria: la nascita della Sicilia e il mito delle tre ninfe

Il mito della nascita della Sicilia racconta la storia di tre ninfe che giravano il mondo, danzando e raccogliendo i doni della natura dai territori più belli e fertili che incontravano nel loro peregrinare: terra, pietre, frutti.. ne raccoglievano a manciate, continuando nel loro viaggio danzante intorno al globo terrestre.

Un giorno, però, le tre ninfe decisero di fermarsi in una regione meravigliosa, dal cielo limpido e azzurro. La danza divenne sempre più incalzante, movimentata e allegra. Le ninfe, ballando, sparsero nel mare i doni raccolti durante il loro viaggio intorno al mondo.

Nei tre punti in cui le fanciulle fecero cadere le cose più belle raccolte nelle tante zone del globo visitate, le acque del mare si aprirono e spuntarono tre monti. Lo spazio compreso tra questi tre monti si riempì e così nacque una terra splendida, grande e fertile dalla particolare forma a triangolo ricordata ancora oggi dal suo simbolo, la Trinacria. Nacque così la Sicilia.

Anche ricollegandosi a questa leggenda antica si può ipotizzare che la forma triangolare dell’isola sia stata la ragione della scelta della Trinacria come suo simbolo e metafora.

Trinacria: un simbolo antico dai vari significati

Ma torniamo all’origine del simbolo della Trinacria e a come questa icona è arrivata in Sicilia, diventandone il simbolo indiscusso.

E’ ormai universalmente riconosciuto che la Triscele sia un antichissimo simbolo religioso di origine indoeuropea.

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Triscele

Chiaro è il suo riferimento al Dio Baal o al Dio del sole nella sua triplice manifestazione sotto forma di stagioni dell’anno (Primavera, Estate e Inverno). Alcuni studiosi individuano nella presenza delle tre gambe piegate un riferimento alla forma della falce lunare.

Il simbolo della Triscele si sarebbe diffuso in Occidente attraverso l’influenza dei Greci.

Il simbolo della Triscele, infatti, è spesso presente sulle monete dell’antica Grecia e non casualmente fece la sua comparsa in Sicilia su alcune monete dell’area siracusana nel III secolo a.C. circa.

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Moneta siracusana con la Trinacria risalente al 305-295 a.C.

Gli antichi Greci, all’epoca della colonizzazione dell’isola siciliana, iniziarono ad identificare questo simbolo con la Sicilia stessa ed è a loro riconducibile l’attribuzione del nome Trinakìa (poi Trinacria) al territorio siculo. Come abbiamo vistro, Trinacria deriverebbe dalla fusione dei termini greci treis (tre) e àkra (promontori).

Il successivo equivalente latino Triquetra, sempre usato per identificare la Sicilia, deriva invece dal termine triquetrus cioè “a tre vertici” o “triangolare”), .

L’origine della simbologia della Trinacria, in questo caso la presenza delle tre gambe piegate, può essere ricercata ancora una volta nella storia della Grecia antica. Pare che i guerrieri spartani usassero incidere sui loro scudi e sui caschi una gamba piegata all’altezza del ginocchio come simbolo di forza e di coraggio.

Tale immagine è stata ritrovata dagli studiosi anche dipinta o incisa su vasi o monili antichi e, addirittura, sulle urne funerarie (il filosofo tedesco Goettling scrisse, nel 1863, anche una monografia sull’argomento).

Sempre da questa usanza, importata dai Greci in Sicilia, molto probabilmente prese piede la diffusione del simbolo della Triscele come elemento decorativo, successivamente modificata e riadattata per divenire l’attuale simbolo della Trinacria siciliana.

La Trinacria come talismano portafortuna

Simbolo portafortuna, la Trinacria è fortemente legata alla superstizione.

Il potere apotropaico (dal greco apotropaios, “che allontana il male”) della Trinacria è ancora oggi parte integrante della cultura popolare siciliana.

I Siciliani usavano un tempo (e ancora usano) decorare vasi, oggetti d’uso comune e abitazioni con il simbolo della Trinacria per allontanare il malocchio e scacciare gli influssi maligni.

La Trinacria è, quindi, considerata un potentissimo talismano portafortuna.

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Ceramica con il simbolo della Trinacria

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Ceramica con il simbolo della Trinacria

Un tempo in Sicilia c’era l’usanza di posizionare una Trinacria dietro la porta di casa per proteggere il nucleo familiare e l’abitazione dal maligno.

Ancora oggi, non a caso, il simbolo della Trinacria compare sulle ceramiche con cui si adornano balconi, porte, pareti o abitazioni, ma anche su oggetti di uso comune, come capi di abbigliamento, gioielli, soprammobili, quadri e molto altro.

Come metafora di fertilità, rinascita, rigenerazione e purificazione, la Trinacria ha anche un valore benaugurale, quando viene regalata, e propiziatorio, reminiscenza del suo utilizzo in ambito religioso, rituale ed esoterico.

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Trinacria in ceramica di Caltagirone

La Triscele e la Trinacria come simboli araldici

Presente in molte epoche e in molte culture, la Triscele è stata spesso utilizzata in araldica, come elemento parte degli emblemi di importanti dinastie o famiglie, e nella simbologia che accompagna la nascita dell’identità di regni e stati.

La Triscele è, per esempio, presente negli stemmi di alcune delle casate nobiliari più in vista d’Europa: gli Stuart d’Albany (Inghilterra), i Rabensteiner (Francia), gli Skancke (Danimarca) e i Drocomir (Polonia).

Allo stesso modo, la Triscele è stata inserita negli stemmi cittadini di Füssen e Döhlau (Germania), nella bandiera e nello stemma dell’Isola di Man e, come ben sappiamo, nella bandiera e nello stemma della Regione Sicilia.

Una curiosità: sembrerebbe che la presenza della Trinacria nello stemma dell’Isola di Man sia un lascito dei Normanni giunti in questi remoti territori circondati dal Mare d’Irlanda dopo essere stati in Sicilia.

La bandiera della Regione Sicilia con la Trinacria

La Trinacria campeggia fiera al centro della bandiera ufficiale della Regione Sicilia.

Come da legge regionale del 4 Gennaio 2000 n. 1, Art.1: “la bandiera della Regione è formata da un drappo di forma rettangolare che al centro riproduce lo stemma della Regione siciliana, raffigurante la Triscele color carnato con il gorgoneion e le spighe (…). Lo stemma ha dimensioni pari a tre quinti dell’altezza della bandiera. Il drappo ha gli stessi colori dello stemma: rosso aranciato e giallo, disposti nel medesimo modo.”

Trinacria: cosa significa e perché è il simbolo della Sicilia

Stemma ufficiale della Regione Sicilia

La bandiera siciliana è di colore rosso e giallo, con riferimento a Palermo (colore rosso) e a Corleone (colore giallo). Queste due città per prime si sollevarono contro i Francesi durante i vespri siciliani del 1282.

Sempre secondo la legge regionale del 4 Gennaio 2000 n. 1, Art. 4., la bandiera siciliana va esposta obbligatoriamente nei giorni:

  • 15 Maggio, in occasione della Festa dell’Autonomia Siciliana;
  • 25 Maggio, nella ricorrenza della prima seduta dell’Assemblea regionale siciliana;

Può essere richiesta l’esposizione della bandiera su disposizione del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, quando ricorrano avvenimenti di particolare importanza.

La bandiera della Regione Sicilia deve essere esposta all’esterno degli edifici sedi dell’Assemblea regionale siciliana, della Presidenza della Regione, degli uffici centrali e periferici della Amministrazione regionale, degli Enti strumentali della Regione, degli Enti comunque sottoposti alla vigilanza o controllo della Regione, delle Province regionali e dei Comuni.

La bandiera va esposta anche:

  • nelle sedi dei rettorati e delle facoltà delle università siciliane, in occasione della giornata iniziale dell’anno accademico, durante le ore di lezione;
  • nelle sedi di istituti scolastici di ogni ordine e grado, il giorno in cui ha inizio l’anno scolastico, durante le ore di lezione;
  • negli edifici presso cui sono costituiti seggi elettorali in occasione delle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana, finché durano le operazioni di voto.

Anche i privati possono esporre liberamente la bandiera siciliana, l’importante è che ciò avvenga in forma decorosa e che la bandiera non sia in cattive condizioni.

Trinacria: cosa significa questo simbolo?

Il simbolo più antico della Triscele, da cui deriva la Trinacria, è fortemente collegato all’ambito religioso mediorientale.

In origine era rappresentato da tre spirali unite attorno ad un punto centrale, anche se in una seconda fase la Triscele ha iniziato ad identificare tutti i simboli con tre punte e con una triplice simmetria rotazionale.

Veniamo, quindi, al simbolo che ci interessa di più, quello con cui si rappresenta oggi la Sicilia, cioè la Trinacria.

La testa della Gorgone (o Medusa)

La Trinacria si presenta con al centro una figura mostruosa (spesso la Gorgone) con tre gambe che si dipartono dalla testa del mostro.

Nelle rappresentazioni in cui figura la Gorgone (o, nello specifico, Medusa, una delle Gorgoni della mitologia) è chiara la provenienza mediterranea del simbolo, dato che le Gorgoni sono personaggi della mitologia greca.

Ma chi erano le Gorgoni e perché sono presenti nel simbolo della Sicilia?

Secondo la mitologia Greca, le Gorgoni erano le tre figlie di Forco e Ceto, chiamate Medusa, Stenno e Euriale.

Le Gorgoni erano descritte come creature mostruose. In particolare la Medusa incuteva particolare timore a causa del suo aspetto orrendo, con zanne di cinghiale, serpenti al posto dei capelli ,mani di bronzo, ali d’oro, occhi scintillanti e sguardo che aveva il potere di pietrificare qualunque essere che osava guardarla. Il potere magico di pietrificare chi la guardava venne mantenuto dalla Medusa anche dopo essere stata decapitata.

La testa della Gorgone nell’iconografia della Trinacria ha una chiara funzione apotropaica, per allontanare il male e per “pietrificarlo”, cioè annullarlo definitivamente.

Le tre gambe

Dalla testa della Gorgone si diramano tre gambe piegate all’altezza del ginocchio.

Il numero tre e il simbolo del triangolo sono chiari riferimenti esoterici e apotropaici. In tutte le culture del mondo sono presenti le medesime simbologie.

Le tre gambe sono piegate, quindi in movimento, con riferimento alla corsa, alla velocità, al mutamento e alla trasformazione.

La posizione delle tre gambe, con i piedi rivolti nello stesso verso e in chiaro movimento, richiama i cambiamenti della vita così come i cambiamenti delle stagioni.

Il moto delle gambe della Trinacria mima, secondo alcuni, il movimento rotatorio del sole e, di conseguenza, è metafora della vittoria della luce del sole (il bene) sulle tenebre (il male). Allo stesso modo sarebbe anche un riferimento alla ruota della vita e al continuo divenire delle vicende umane.

Altre interpretazioni vogliono la presenza delle tre gambe a simboleggiare il passato, il presente e il futuro uniti in un centro comune (metafora del ciclo della vita) oppure le tre fasi solari, cioè l’alba, il mezzogiorno e il tramonto (metafora dello scorrere del tempo e della ciclicità delle vicende umane).

I serpenti

Sulla testa della Gorgone si vedono chiaramente dei serpenti al posto dei capelli.

Questa è una caratteristica fisica tipica delle tre Gorgoni (tre sorelle, Steno, Euriale e Medusa, figlie di Forco e di Ceto, descritte con “ali d’oro, mani con artigli di bronzo, zanne di cinghiale e serpenti al posto dei capelli”).

Il serpente è presente sotto forma di simbolo dalla forte valenza esoterica praticamente in tutte le culture e le religioni. Questo rettile, famoso per la capacità di cambiare pelle, nella sua trasposizione simbolica rappresenta il rinnovamento, la rinascita, la palingenesi nel significato religioso di catarsi.

In alcune varianti della Trinacria, i serpenti sulla testa della Gorgone sono rappresentati in simmetria e opposizione, come metafora della continua lotta tra il bene e il male oppure tra la luce e le tenebre.

Le spighe di grano

Non di rado nella Trinacria, di cui esistono numerose varianti, i serpenti sulla testa della Gorgone sono intrecciati con spighe di grano, simbolo di ricchezza e fertilità.

Sapevate che le spighe di grano vennero aggiunte alla Trinacria dai Romani perché la Sicilia era considerata il “granaio” di Roma?

Catone il Censore, importante politico e oratore romano, descrisse la Sicilia come “il granaio della Repubblica, la nutrice al cui seno il popolo romano si è nutrito”.

Trinacria: i tatuaggi più belli (FOTO)

Il simbolo della Trinacria è forte e vivo nel cuore e nella quotidianità dei Siciliani, tant’è che molte persone che vivono in Sicilia oppure che sono di origini siciliane ma vivono ormai lontano dall’isola scelgono di tatuarselo sulla pelle come omaggio alla loro terra.

Chiudiamo questo articolo dedicato alle origini e al significato del simbolo della Trinacria con le foto di alcuni dei tatuaggi più belli con questa icona siciliana.

 

Ti è piaciuto? Condividilo!

Related Posts

About The Author

One Response

  1. Avatar
    Filippo
    Novembre 7, 2019

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Protetto da Copyright - TheSicilianWay.it