U Liotru: storia e mito dell’elefantino simbolo di Catania

La Fontana dell’Elefante, chiamata u Liotru dai Catanesi, è il simbolo della città di Catania. Scopriamo insieme miti, leggende, fatti e curiosità sull’elefantino più famoso e amato di Catania.

L’elefantino, emblema indiscusso della città siciliana, si trova in Piazza Duomo ed è un monumento a cui gli abitanti sono molto legati. La Fontana dell’Elefante è un luogo di ritrovo ed è un rassicurante punto fermo nella caotica e vivace vita della città.

Si può tranquillamente dire che i Catanesi provano un sincero e viscerale “affetto” per u Liotru, testimone silenzioso delle vicende umane, degli amori, dei grandi e piccoli avvenimenti in cui Catania e Piazza Duomo fanno da sfondo.

U Liotru: storia e mito dell'elefantino simbolo di Catania

La Fontana dell’Elefante e la Cattedrale di Sant’Agata (Catania)

A questa particolare fontana sono legate diverse leggende e storie popolari, che rendono ancor più misterioso e al tempo stesso saldo il legame del monumento con la città barocca e i suoi cittadini.

U Liotru: leggende, miti, fatti e curiosità sulla Fontana dell’Elefante

La leggenda di Eliodoro di Catania

Il termine “Liotru” sarebbe la traslitterazione popolare del nome Eliodoro, nobile di origini catanesi che tentò inutilmente di diventare vescovo della Diocesi.

Personaggio leggendario, Eliodoro di Catania venne accusato di essere un negromante, praticante della stregoneria e della magia nera. Abbandonata la retta via della religione e divenuto apostata, ebbe contrasti con il vescovo Leone II il Taumaturgo e venne condannato a morte, bruciato vivo nel Forum Achelles nel 778.

La leggenda narra che Eliodoro fu scultore dell’elefante e tramite i suoi poteri magici gli diede vita, cavalcandolo, dopo averlo magicamente animato, durante i lunghi viaggi tra Catania e Costantinopoli.

Il vescovo Leone, però, decise di trasferire la statua fuori dalle mura cittadine in modo che fosse dimenticata dopo la morte di Eliodoro. Nonostante la lontananza dal centro abitato, la statua venne ugualmente arricchita di preziosi doni.

Il luogo dove è posizionato oggi l’elefante si troverebbe a breve distanza dal posto su cui sorse la pira dove bruciò il suo creatore Eliodoro.

U Liotru: storia e mito dell'elefantino simbolo di Catania

U Liotru: la statua dell’elefante (Catania)

U Liotru come gnomone o indicatore del tempo

Dal punto di vista tecnico, però, la fontana è lo gnomone della meridiana posta al centro di Piazza Duomo. Non avrebbe, quindi, nulla a che vedere con la figura di Eliodoro né con la stregoneria.

Secondo Jean Houl, visitatore settecentesco della città di Catania, l’obelisco sarebbe egiziano ed è, infatti, corredato da geroglifici. La sua funzione era quella di gnomone o di indicatore del tempo.

La leggenda dell’elefante che liberò Catania dalle belve feroci

Un’altra leggenda narra che l’elefante sarebbe diventato simbolo di Catania perché fu proprio un pachiderma ad allontanare per sempre gli animali feroci che spadroneggiavano nel luogo dove oggi sorge Catania.

Quest’area della Sicilia, prima inabitabile a causa delle bestie feroci, divenne un piccolo eden per la popolazione, che vi fondò una bella città. L’impavido elefante riuscì a proteggere i cittadini dagli attacchi delle belve che, in segno di riconoscenza, eressero una statua in suo onore.

U Liotru: storia e mito dell'elefantino simbolo di Catania

U Liotru: la statua dell’elefante (Catania)

Altre ipotesi sulla funzione dell’elefante

Ignazio Paternò Castello era convinto che l’elefante provenisse da un circo (in realtà si pensa che l’obelisco sia stato tra le attrazioni di un antico circo).

Il geografo Idrisi, durante il suo viaggio in Sicilia nel XII secolo, vide la scultura e  gli venne raccontato che i Catanesi consideravano l’elefante una statua magica, costruita durante il dominio cartaginese. La statua dell’elefante all’epoca era ritenuta in grado di difendere la città dai lapilli dell’Etna.

U Liotru: simbolo della città di Catania

Nel 1239 la statua dell’elefante fu scelta come simbolo di Catania, sostituendosi all’effigie di San Giorgio. Il permesso di modificare l’emblema di Catania venne rilasciato da Federico II di Svevia, figlio di Enrico VI e di Costanza d’Altavilla.

Alcuni studiosi ritengono che il trasferimento del Liotru dentro la città di Catania avvenne proprio in quest’occasione. Furono i monaci benedettini del Monastero di Sant’Agata che portarono la statua sotto l’arco di “Liodoro”.

Nel 1508 la statua dell’Elefante venne trasferita sul lato ovest del municipio con l’iscrizione «Ferdinandus. Hispaniae utriusque. Siciliae. Rege – Elephans erectus fuit a Cesare Jojenio – Justitiario – MDVII».

A causa del devastante terremoto dell’11 Gennaio del 1693, si danneggiarono la proboscide e le zampe, che furono ricostruite da Vaccarini tra il 1735 e il 1737, indirizzando la proboscide verso Sant’Agata, patrona della città. Si pensa  che il Vaccarini prese ispirazione dalla Minerva del Bernini.

U Liotru: storia e mito dell'elefantino simbolo di Catania

La Fontana dell’Elefante (Catania)

La Fontana dell’Elefante: monumento-simbolo di Catania

La Fontana dell’Elefante non è decorata solo dalla statua del simpatico pachiderma nero. Sono riprodotti sulla scultura anche i due fiumi della città: il Simeto e l’Amenano.

L’obelisco, posto sul dorso dell’elefante, è di origini egiziane ed è alto circa 3 metri.

Sulla parte superiore dell’obelisco è stato posizionato un globo, attorniato da una corona di foglie di palma e da un ramo di gigli. La prima rappresenta il martirio e il secondo la purezza.

Una tavoletta con una croce sommitale riporta un’iscrizione che invoca, probabilmente, la Santa patrona  di Catania, Sant’Agata (M.S.S.H.D.E.P.L.).

U Liotru: storia e mito dell'elefantino simbolo di Catania

La Fontana dell’Elefante (Catania)

Una nota di colore: guardando u Liotru noterete subito quanto il corpo dell’elefante sia visibilmente poco proporzionato. I testicoli, difatti, sono molto più grandi di quanto l’anatomia degli elefanti prevedrebbe.

Nei secoli passati, all’inizio dell’anno scolastico, gli studenti del Siculorum Gymnasium per tradizione lavavano e strigliavano le “parti basse” dell’elefante dopo aver bagnato la statua con grandi secchiate d’acqua: questo bizzarro rituale era di buon auspicio per gli studi dei ragazzi.

Numerose e spesso fantasiose sono le leggende legate alla Fontana dell’Elefante di Catania.

A prescindere dai racconti popolari e dalle leggende, il legame tra u Liotru e i suoi “concittadini” resta saldo e immutato nel tempo. A distanza di secoli i Catanesi continuano ad amare il loro elefantino nero e u Liotru continua ad essere l’opera monumentale più iconica di Catania. E’ tra l’altro inserito nello stemma della Provincia, dell’Università e del Comune.

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