Festa di Sant’Agata a Catania: programma, folklore e tradizioni

La Festa di Sant’Agata è la festa religiosa più importante di Catania. Si tiene il 3, 4 e 5 Febbraio, giorni in cui si rievoca il martirio della Santa Patrona della città.

Il programma della Festa di Sant’Agata comprende processioni, canti, fuochi artificiali, rituali folkloristici e devozionali unici al mondo.

La Festa di Sant’Agata si celebra in onore della Santa Patrona di Catania ed è considerata la terza festa religiosa più grande al mondo dopo la Semana Santa di Siviglia (Spagna) e il Corpus Domini di Cuzco (Perù), data l’enorme affluenza di fedeli, ma anche di semplici cittadini.

I festeggiamenti durano tre giorni, dal 3 al 5 Febbraio, giorno in cui si ricorda il martirio subito dalla giovane Agata.

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Il fercolo di Sant’Agata (in Siciliano “a vara”) | Catania

La storia di Agata

Si narra che intorno al 230 d.C. nacque nella città di Catania una giovane donna, figlia di una ricca famiglia patrizia.

Agata dimostrò fin dalla più tenera età l’amore per Dio e per la sua chiesa. Un amore silenzioso, simile a quello di tanti Cristiani che all’epoca non potevano professare il Cristianesimo per via delle persecuzioni da parte dei Romani.

La sua bellezza venne notata da Quinziano, proconsole romano, che cercò in tutti i modi di blandirla e farle rinnegare la propria fede. Ma l’amore di Agata per Dio era più forte che mai, così il proconsole decise di convocarla al palazzo pretorio e avviare un processo contro di lei.

Rifiutatasi categoricamente di rinnegare la propria fede e cedere alle lusinghe di Quinziano, Agata venne rinchiusa in carcere. Subì giorni di torture e digiuni, giorni in cui il dolore cresceva insieme alla sua devozione e fermezza.

Quinziano allora decise di farle strappare ciò che una donna ha di più caro in corpo: le mammelle.

Fu durante quella notte che San Pietro venne in visita alla giovane Agata consolandola e guarendola dalle sue ferite.

Passarono alcuni giorni e Agata fu richiamata al cospetto del proconsole che, accortosi del miracolo, la condannò all’ultimo martirio: il fuoco.

Mentre Agata veniva bruciata viva su un letto di carboni ardenti, improvvisamente la città di Catania veniva scossa da un violento terremoto.

Spaventati dal sisma tutti i cittadini iniziarono a protestare contro il proconsole temendo il castigo di Dio per le atrocità a cui era stata sottoposta la giovane Agata. Questi, temendo che il popolo la portasse via, la fece ricondurre in prigione.

La giovane pregò Dio di ricevere il suo spirito. Agata morì il 5 Febbraio 251 d.C. in carcere.

Il velo rosso di Sant’Agata

Durante il martirio, il velo rosso indossato da Agata non prese fuoco e pertanto fu custodito come sacra e miracolosa reliquia (secondo un’altra leggenda il velo, inizialmente bianco, diventò rosso al contatto col fuoco della brace ma non bruciò).

L’1 Febbraio dell’anno successivo una colata di lava dall’Etna si avvicinava minacciosa alla città di Catania. Allora i cittadini, disperati, portarono in processione il velo di Agata. Il 5 Febbraio, nel giorno dell’anniversario della morte di Agata, l’eruzione si fermò.

In seguito a questi miracoli, Agata fu proclamata Santa.

Venne seppellita dapprima nelle catacombe cristiane sulla collina di San Domenico, poi nella Chiesa di Santa Maria di Betlemme e, successivamente, nella Chiesa di Sant’Agata la Vetere.

Nel 1040 le reliquie furono trafugate e portate a Costantinopoli.

Solo il 17 Agosto del 1126 le spoglie di Agata fecero ritorno a Catania, grazie al coraggio di due giovani soldati bizantini che rubarono le reliquie e le donarono nuovamente alla sua città.

Da allora la Santuzza riposa nella chiesa a lei dedicata.

Il Duomo di Catania (Cattedrale di Sant’Agata) ospita le reliquie di Sant’Agata: all’interno di un mezzobusto in argento vengono conservati una parte del cranio, parte del torace e alcuni organi interni della Santa; in uno scrigno in argento si trovano, invece, le braccia, le mani, le gambe, i piedi, la mammella e il velo di Agata.

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Sant’Agata, Patrona di Catania (Sicilia)

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Il fercolo di Sant’Agata (in Siciliano “a vara”) | Catania

Programma della Festa di Sant’Agata a Catania

Il programma della Festa di Sant’Agata a Catania si articola (ufficialmente) nei festeggiamenti che vanno dal 3 al 5 Febbraio di ogni anno.

Dico “ufficialmente” perché, sebbene le date dei riti più importanti siano quelle appena specificate, la Festa di Sant’Agata per i Catanesi inizia con numerosi riti e tradizioni “preparatorie” già la seconda settimana di Gennaio.

Le Festa si prolunga, inoltre, fino alla cosiddetta “Ottava”, che cade il 12 Febbraio.

In Agosto, poi, viene celebrata un’altra Festa di Sant’Agata, che, però, non è assolutamente paragonabile alla grandiosità di quella invernale.

La ricorrenza del 17 Agosto ricorda il ritorno delle spoglie della Patrona di Catania in città, dopo essere state trafugate e portate a Costantinopoli.

La Festa di Sant’Agata di Febbraio, invece, cade nella ricorrenza del martirio di Sant’Agata.

Esistono diverse testimonianze storiche che proprio nella città di Catania veniva celebrata, anticamente, una festa pagana in onore della Dea Iside.

Come accaduto per molte altre cerimonie pagane, questa nel tempo divenne una festa cristiana.

In particolare il saio bianco, comunemente chiamata “u saccu” e indossato dai fedeli durante la processione di Sant’Agata, veniva indossato dai pagani durante il culto di Iside.

Festa di Sant’Agata: il programma giorno per giorno

Lasciatisi alle spalle il Capodanno, i Catanesi, dismesse le lucine colorate di Natale, si mettono all’opera con le insegne luminose “W Sant’Agata”, il primo segnale tangibile che i preparativi per la festa in onore della Santa si stanno avviando.

Il passo successivo è l’inizio delle cosiddetteCandelore” (“Cannalore” in Siciliano), che seguono percorsi programmati in giro per la città, accompagnate dalla banda, e culminano con piccole feste e spettacoli pirotecnici nei pressi delle botteghe dei soci della corporazione di riferimento o delle attività commerciali che le hanno promosse e finanziate.

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Festa di Sant’Agata a Catania: candelore

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Festa di Sant’Agata a Catania: candelore

La data più “affollata” di candelore è, come prevedibile, la Domenica che precede la Festa di Sant’Agata.

Il 3 Febbraio, finalmente, la festa vera e propria ha inizio.

3 Febbraio: processione dell’offerta della cera

Il 3 Febbraio, di mattina, iniziano i festeggiamenti ufficiali per la Festa di Sant’Agata, che coinvolgono la città intera, oltre a tantissimi turisti e curiosi che giungono a Catania per l’occasione.

Le Festa inizia con la sfilata in corteo delle Cannalore che, passando dal Duomo, si dirigono verso Piazza Stesicoro. L’appuntamento è alle ore 11:00, per attendere tutti insieme la partenza della Processione dell’offerta della cera a Sant’Agata.

Il 3 Febbraio alle ore 12:00, infatti, da Piazza Stesicoro parte la Processione dell’offerta della cera a Sant’Agata, anche chiamata “processione della luminaria”.

Il percorso prende avvio dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace, ritenuta il luogo dove sarebbe stata martirizzata Sant’Agata, e, passando per Via Etnea e Piazza Duomo, raggiunge la Cattedrale di Sant’Agata.

Appuntamento imperdibile del 3 Febbraio è quello dei fuochi d’artificio in Piazza Duomo, che si tengono dopo le ore 20:00.

I Catanesi, che li attendono con pazienza ed emozione, li chiamano u fucu da sira o tri.

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Festa di Sant’Agata a Catania: fuochi d’artificio (3 Febbraio)

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Festa di Sant’Agata a Catania: fuochi d’artificio (3 Febbraio)

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Festa di Sant’Agata a Catania: fuochi d’artificio (3 Febbraio)

4 Febbraio: l’uscita del fercolo di Sant’Agata

Il festeggiamenti del 4 Febbraio iniziano presto.

Nella Cattedrale, di mattina presto, si tiene la Messa dell’Aurora. Successivamente la Santa esce dalla chiesa e “incontra” per la prima volta i fedeli: per i Catanesi è un momento molto concitato ed emozionante. L’attesa della Santa viene scandita da preghiere, canti e grida.

Il fercolo di Sant’Agata conduce la Santuzza in un lungo giro che attraversa gran parte della città di Catania.

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Duomo di Sant’Agata a Catania (Sicilia)

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Festa di Sant’Agata a Catania: processione del 4 Febbraio

Il fercolo, che vuoto già pesa circa 17 quintali, addobbato di fiori e appesantito dallo scrigno, dal busto di Sant’Agata e da numerose candele, arriva a pesare circa 30 quintali.

A trainarlo sono dei devoti, rigorosamente vestiti con un saio di cotone bianco (“u saccu”), un copricapo di velluto nero (“scuzzetta”), un cordone bianco legato in vita, guanti bianchi e un fazzoletto bianco, che viene sventolato al grido di “Cittadini! Cittadini! Tutti devoti tutti! Viva Sant’Aita”.

La giornata del 4 Febbraio si conclude a tarda notte, con il rientro delle Candelore e del fercolo di Sant’Agata nella Basilica Cattedrale.

5 Febbraio: la fine della Festa di Sant’Agata

Il 5 febbraio, giorno di Sant’Agata, il fercolo compie un nuovo giro della città, salutato dai fazzoletti bianchi dei fedeli.

Questo è un altro momento molto sentito dai Catanesi. La Vara di Sant’Agata attraversa Catania, toccando luoghi-simbolo della città, come la Piazza Cavour, la Salita di Sangiuliano e la Via Crociferi.

La processione parte alle ore 17:00 dal Duomo di Catania e si conclude con il rientro del fercolo nel Duomo la mattina del 6 Febbraio.

Anche il 5 Febbraio il fercolo di Sant’Agata viene salutato da fuochi d’artificio. Lo spettacolo pirotecnico viene organizzato in Piazza Borgo e questo momento, per i Catanesi, è importante quasi quanto i fuochi del 3 Febbraio, dato che si tratta del “saluto” a Sant’Agata prima della chiusura dei festeggiamenti.

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Festa di Sant’Agata a Catania: processione del 5 Febbraio

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Festa di Sant’Agata a Catania: processione del 5 Febbraio

La Festa di Sant’AFesta di Sant'Agata a Catania: processione del 5 Febbraiogata a Catania: programma e tradizioni

Festa di Sant’Agata a Catania: processione del 5 Febbraio

Le processioni del 4 e del 5 Febbraio, a differenza della Cannalore che anticipano la festa, non sono accompagnate dalla banda, perché si tratta di celebrazioni che rievocano il martirio di Sant’Agata e sono rituali penitenziali, non festivi né gioiosi.

12 Febbraio: l’Ottava di Sant’Agata

Trascorsa una settimana dalla fine della Festa di Sant’Agata, a Catania si tiene la cosiddetta “Ottava”, che cade per convenzione il 12 Febbraio di ogni anno.

In quest’occasione avvengono anche l’esposizione ed il bacio delle sacre reliquie. Il busto reliquiario e lo scrigno della Santuzza vengono portati a spalla dai devoti attorno a Piazza Duomo, accompagnati dalle candelore.

Alla fine delle celebrazioni, i reliquiari vengono riposti nella Cameretta, dove rimarrano fino ad Agosto, in attesa dei successivi festeggiamenti. Con l’Ottava si conclude il programma delle Festa di Sant’Agata, una delle celebrazioni religiose più toccanti, importanti e partecipate del mondo.

Street food e ricette tradizionali per la Festa di Sant’Agata

Ovviamente non possiamo tralasciare di menzionare le tradizioni culinarie collegate alla Festa di Sant’Agata.

Le ricette preparate durante i giorni in cui l’intera Catania festeggia Sant’Agata non sono una tradizione che può essere considerata “collaterale” o “secondaria” rispetto alla Festa, ma ne fanno a pieno titolo parte e incarnano il legame profondo esistente in Sicilia tra folklore, riti e tradizioni culinarie.

La cucina è “regina” in Sicilia e le ricette tradizionali che accompagnano determinate festività scandiscono il passare del tempo tanto quanto le celebrazioni stesse.

A Catania, durante la Festa di Sant’Agata, vengono preparate diverse ricette tipiche:

  • le Olivette di Sant’Agata (alivetti o aliveddi ri Sant’Àjita): dolci di pasta di mandorla ricoperti di zucchero e colorati di verde dalla forma simile alle olive;
  • la Calia e simenza:  preparazione tipica siciliana, fatta con ceci, semi di melone giallo, semi di zucca e arachidi;
  • le Cassatelle di Sant’Agata (Minnuzzi ri sant’Àjita o Minnuzzi ri Virgini): piccole cassate siciliane realizzate a forma di seno, rimando al martirio subito dalla Santa.
La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Street food della Festa di Sant’Agata (Catania)

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Olivette di Sant’Agata (Catania)

La Festa di Sant’Agata a Catania: programma e tradizioni

Minne di Sant’Agata (Catania)

La città di Catania, durante la Festa di Sant’Agata, offre facile sfogo ad ogni voglia che possa venire a fedeli, turisti e curiosi, dato che ad ogni angolo, in ogni piazzetta, in ogni chiosco e in ogni bar, oltre ai dolci e alle pietanze tradizionali della Festa, vengono servite anche tutte le specialità siciliane più famose e il migliore Street food di Catania.

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